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Guglielmo Marconi sul M.te Rosa

A febbraio del 1935 Guglielmo Marconi sposta il campo delle sue ricerche a quote maggiori e fissa per questo la base dei suoi esperimenti alle spalle di RAPALLO, poco sopra il Santuario di Montallegro. La stazione radiotrasmittente, collocata entro una cabina sistemata quasi sulla cima dei Monte Rosa, ad una altitudine di 680 metri sul mare, si collega con la stazione ricevente fissata, ad una distanza di oltre 150 chilometri, sul declivio dei monte Burrone, a circa 10 Km da Livorno, poco distante dal Santuario di Montenero (200 metri s.m.). le prove si prefiggono di accertare la possibilità di trasmettere una quantità considerevole di energia con idonei riflettori e di dimostrare che le onde cortissime non subiscono interferenze da perturbazioni atmosferiche. A luglio G. Marconi è di nuovo a RAPALLO: nel periodo luglio – settembre prosegue quegli esperimenti che costituiscono anche il primo embrione delle trasmissioni televisive. In particolare si impegna per eliminare dei tutto gli inconvenienti della ‘doppia immagine’ del fenomeno di riflessione delle radioonde. Sul Monte Rosa di Rapallo, collegato con la ‘Elettra’ e con il Monte Burrone, lo scienziato effettua durante tutta l’estate una ampia serie di esperimenti sulle microonde acquisendo gli indispensabili elementi per la loro pratica attuazione. Una lapide, posta subito alle spalle dei Santuario di Montallegro, all’inizio dei sentiero che porta al Monte Rosa, ricorda quegli esperimenti.